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Studio tecnico Ing. Mauro Gattone
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 Collaudi condotte e impianti
Collaudi condotte e impianti
 


Realizziamo e certifichiamo
prove di TENUTA e di COLLAUDO di condotte, reti idriche e impianti in pressione, con strumentazioni specialistiche.

 
I collaudi e le prove di tenuta vengono effettuate con le strumentazioni seguenti:

1) TERMO MANOMETRO REGISTRATORE, meccanico, a cilindro, con registrazione dei dati su diagramma di carta.



2) MANOMETRO DIGITALE elettronico, con registrazione dei dati, su scheda SD, in formato Excel.





Per maggiori e dettagliate informazioni si prega di visitare il ns sito specialistico, cliccando sul collegamento seguente:
http://www.collaudocondotte-mg.it/index.php


 
1) TERMO MANOMETRO REGISTRATORE A CILINDRO

 
Il termo manometro registratore, o TERMOMANOGRAFO, è un registratore della TEMPERATURA e della PRESSIONE portatile, che permette di registrare CONTEMPORANEAMENTE sia la PRESSIONE che la TEMPERATURA di una condotta, di una rete o di un impianto.
 
 
 
Per realizzare correttamente una prova di tenuta o di collaudo di una condotta o di un impianto è fondamentale accertare la DIMINUZIONE DELLA PRESSIONE provocata da una variazione dei valori della TEMPERATURA, in modo da evitare di interpretare una diminuzione di pressione come una PERDITA.

 
 
 
Mediante il termomanografo la registrazione della temperatura e della pressione avviene CONTEMPORANEAMENTE e viene riportata su carta DIAGRAMMATA che avvolge il tamburo dello strumento. Pertanto è possibile correlare le misure dei valori della pressione nell’impianto con quelli di temperatura ed evitare ERRORI di interpretazione dei risultati.
 
 
 
La registrazione della temperatura e della pressione può essere di tipo GIORNALIERA o SETTIMANALE.
 
 
 
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL TERMOMANOGRAFO
 
Orologeria del sistema a tamburo: a BATTERIA, elevata precisione pari allo 0,5 %;
 
Elemento sensibile per la misura della pressione: molla BOURBON, in acciaio inox, elevata precisione pari all’1 %;
 
Ingombro: 280 x 150 x H 250 mm. Peso: Kg 3,50 circa.
 
 

 
2) MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO

 
Il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO viene impiegato per la misura ed il MONITORAGGIO di precisione della pressione di condotte, impianti e reti. Lo strumento è dotato di interfaccia integrata RS-232 per il trasferimento dei dati rilevati al PC.

 
    
 

SALVATAGGIO DELLE MISURE
 
Le misure della pressione vengono salvate su schede di memoria SD, come file di EXCEL.

 
    
 

DURATA MONITORAGGIO E FREQUENZA DI CAMPIONAMENTO
 
Il monitoraggio della pressione può durare per qualunque  tempo desiderato dalla committenza ed è possibile stabilire la FREQUENZA di campionamento della pressione, con regolazioni a partire da 1 secondo fino a circa 9 ore.

 
  

 
APPLICAZIONI
 
Le applicazioni del dispositivo di misurazione della pressione sono molteplici.
 
Lo utilizziamo nel settore idraulico per il COLLAUDO e la prova di tenuta di condotte ed impianti, nel settore civile per il controllo di eventuali FURTI” di acqua da impianti, nel settore industriale e manifatturiero per la verifica di impianti ANTI INCENDIO, per il controllo di compressori e di POMPE, nel settore chimico per le misure di CONTROLLO di processo, ecc….
 
 

 
DOMANDE FREQUENTI
 
 

Qual è la differenza tra un manometro e un termo manometro registratore (termomanografo) ?
Il termo manometro registratore permette di registrare in continuo e documentare, su rotolo di carta millimetrata, i valori della temperatura e della pressione. Un normale manometro non è predisposto per la registrazione e documentazione delle misure.

 
Può venire MANOMESSO il risultato della prova di collaudo a pressione di una condotta o di un impianto realizzato con il termomanografo ?
 
NO
 
Non è possibile modificare il diagramma ottenuto nel corso della prova. Il collaudatore o il committente possono VERIFICARE visivamente l’andamento del grafico della pressione durante la prova di tenuta.
 
 
 
Il termomanografo e il manometro digitale possono venire INSTALLATI OVUNQUE ?
 
SI
 
Entrambe le strumentazioni funzionano con BATTERIE e possono venire installate OVUNQUE.
 
Il termomanografo deve venire installato in posizione STABILE e sicura e non può venire spostato durante la prova.
 

 
PROCEDURA DI COLLAUDO IN PRESSIONE PER TUBAZIONI IN POLIETILENE (PE)
 
 
 
PROVA DI TENUTA O COLLAUDO DI CONDOTTE IN POLIETILENE (PE, PEAD, PEBD)
 
Il collaudo di una condotta in PE deve tenere conto del comportamento VISCO-ELASTICO del polietilene e quindi prevedere le MODALITÀ PARTICOLARI di seguito indicate.
 
 
 
PREMESSA
 
In base al DM LL.PP. 12 dicembre 1985 tutte le condotte e gli impianti devono venire sottoposti ad una prova di collaudo alla TENUTA IDRAULICA, allo scopo di verificare l’assenza di PERDITE.
 
Tale decreto non prescrive i tempi e le modalità di esecuzione della prova di collaudo, che pertanto devono essere indicati nel capitolato speciale d'appalto.
 
I documenti di riferimento per la corretta esecuzione del collaudo sono i seguenti: Decreto Ministeriale dei Lavori Pubblici del 12 dicembre 1985; Norma tecnica UNI 11149; Prescrizioni contenute nel capitolato speciale d’appalto delle opere.
 
 
 
REQUISITI ED OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA PROVA DI TENUTA O AL COLLAUDO
 
La prova di collaudo deve essere eseguita sulla condotta installata comprensiva di tutti i raccordi.
 
La lunghezza di ogni tratta di condotta da collaudare può variare con il diametro ed il tipo di condotta, il tipo ed il numero dei giunti e delle apparecchiature installate, il tracciato e la natura del terreno attraversato, ma comunque sempre non superiore a 800 metri.
 
La condotta da collaudare dovrà essere chiusa all'estremità mediante flange imbullonate o mediante tappi saldati.
 
È necessario SFIATARE dell'aria nei punti più alti della condotta. La presenza di aria residua influisce negativamente sul risultato del collaudo.
 
Il punto di pompaggio della pressione deve essere collocato, quando possibile, nella parte più BASSA della condotta per favorire l'espulsione dell'aria durante il riempimento. Questa posizione consente inoltre la lettura del massimo carico idrostatico e un maggior controllo durante l'esecuzione della prova.
 
Il collaudo deve essere eseguito dopo il ricoprimento della condotta.
 
Durante il collaudo la temperatura della tratta non deve subire variazioni significative poiché le proprietà visco-elastiche della tubazione in polietilene potrebbero alterare negativamente il risultato. Dopo aver effettuato il ricoprimento è quindi opportuno attendere almeno 24 ORE prima di effettuare il collaudo, affinché la temperatura dell'intera tratta si STABILIZZI. Le parti eventualmente scoperte della condotta devono essere protette contro variazioni di temperatura dovute all'esposizione solare.
 
Tutte le guarnizioni e valvole di non ritorno devono essere controllate prima dell'esecuzione della prova.
 
 
 
PREPARAZIONE DELLA PROVA DI TENUTA O DEL COLLAUDO
 
Il TERMOMANOGRAFO viene collegato idraulicamente alla condotta per la misura della pressione, mediante un collare a staffa, una tubazione di collegamento, un rubinetto di spurgo e un rubinetto di intercettazione.
 
La sonda della temperatura del TERMOMANOGRAFO viene applicata a contatto diretto con la condotta.
 
Il TERMOMANOGRAFO, collegato alla condotta, viene dotato di un diagramma di carta millimetrata necessario per la registrazione dei valori della temperatura e della pressione.
 
Il TERMOMANOGRAFO viene assicurato in posizione stabile e sicura.


 
Analogamente viene collegato anche il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO ed impostato con una scansione delle misure dei valori della pressione pari a 20 secondi. Tali misure saranno salvate automaticamente su una scheda SD a bordo del manometro, direttamente in formato Excel.



 
Prima del riempimento della condotta è necessario aprire i dispositivi manuali di sfiato dell'aria.
 
Si effettua quindi un riempimento con acqua, evitando di generare colpi di ariete e facilitando l'espulsione dell'aria.
 
Dopo essersi assicurati di aver riempito completamente la condotta e di aver espulso l'aria si chiudono i dispositivi di sfiato. I dispositivi automatici vanno comunque controllati regolarmente durante la prova.
 
La condotta COMPLETAMENTE PIENA deve essere lasciata a STABILIZZARE per un minimo di 24 ORE prima di eseguire la prova di tenuta, allo scopo di evitare i fenomeni viscosi ed elastici del polietilene che potrebbero inficiare il collaudo.
 
 
 
APPLICAZIONE DELLA PRESSIONE DI PROVA
 
Con riferimento al grafico allegato, la procedura di applicazione della pressione di prova per le condotte in polietilene, si articola come segue:
 
 
 
 
 
Collaudo condotta in PE secondo norma UNI 11149
 
 
 
1) PRESSURIZZAZIONE
 
Chiuse le valvole di sfiato, si attiva il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO e si porta progressivamente la condotta alla pressione di collaudo PC (tratto A-B del grafico).



 
La pressione di collaudo è data da: PC = 1,5 PE
 
PC = pressione di collaudo, PE = massima pressione di esercizio ammessa in uso continuo.
 
Per il polietilene tipo PE100 è consigliabile non superare la pressione di collaudo PC ≤ PE + 5 (bar).
 
 
2) APPLICAZIONE COEFFICIENTI CORRETTIVI PRESSIONE DI COLLAUDO
 
Nel caso di tubazioni in PE soggette a temperature di collaudo superiori a 20 °C, occorrerà moltiplicare la pressione di collaudo PC per un coefficiente di riduzione della pressione Ct, definito come: Ct = 1,260 - 0,013 T.
 
Pertanto, solo in questo caso, la pressione di collaudo sarà: PC = 1,5 PE x (1,260 - 0,013 T)
 
 
 
3) MANTENIMENTO PRESSIONE
 
Si mantiene la pressione di collaudo PC per 30 MINUTI (tratto B-C del grafico), RIPRISTINANDO eventuali cadute di pressione con successivi pompaggi, in modo da compensare l'aumento di VOLUME dovuto alla DILATAZIONE naturale della condotta.
 
 
 
4) RIDUZIONE DELLA PRESSIONE
 
Si RIDUCE progressivamente la pressione fino a raggiungere la pressione di 3 BAR (tratto C-D del grafico), spillando acqua dalla valvola di sfiato.
 

5) ATTIVAZIONE DEL TERMOMANOGRAFO
 
Il TERMOMANOGRAFO viene attivato per la registrazione, in continuo, dei valori della pressione e della temperatura (punto D del grafico).

 


Il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO è già stato attivato precedentemente e pertanto prosegue nelle acquisizione dei dati delle pressioni.

 
 

 
6) CONTRAZIONE DELLA CONDOTTA
 
Per effetto del comportamento visco-elastico del polietilene, il diametro della condotta tenderà a CONTRARSI causando un AUMENTO della pressione (tratto D-E del grafico).
 
La registrazione delle misure dei valori della pressione e delle temperature avviene per almeno 90 minuti (successivamente allo spillamento).
 
La durata della prova è comunque imposta dal direttore dei lavori, o dal collaudatore, o stabilita nel capitolato speciale d’appalto.
 
 
 
7) ESITO COLLAUDO FAVOREVOLE
 
Il collaudo è superato se durante la fase di contrazione si registra sempre un valore CRESCENTE (tratto D-E) o STABILE (tratto D-F) della pressione.
 
Il valore crescente dei valori della pressione dell’acqua (tratto D-E) può venire provocato dalla caratteristica VISCO-ELASTICO proprie del polietilene.
 
 
 
8) ESITO COLLAUDO SFAVOREVOLE
 
All'opposto, valori DECRESCENTI di pressione sono indicativi di perdite nel sistema (tratto D-G).
 
In questo caso occorrerà provvedere alla RICERCA DELLA PERDITA, intervento nel quale siamo SPECIALIZZATI e dotati di tutte le migliori ATTREZZATURE SPECIALISTICHE.
 
 
9) REDAZIONE DEL VERBALE DI COLLAUDO
 
Il VERBALE della prova di tenuta o di collaudo deve riportare in dettaglio i parametri e i risultati della prova, quali:
 
Data di esecuzione; luogo e localizzazione del tratto di condotta; planimetria del progetto; impresa esecutrice e operatori incaricati; direzione lavori e committente;
 
Caratteristiche e tipologia del TERMOMANOGRAFO utilizzato per la prova di collaudo;
 
Caratteristiche e tipologia del MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO utilizzato per la prova di collaudo;
 
Materiale impiegato per la realizzazione della condotta;
 
Diametro esterno, spessore e lunghezza;
 
Norma di riferimento;
 
Pressione massima di progetto PE;
 
Tempo di stabilizzazione della pressione nella condotta;
 
Grafico relativo dell'andamento dei valori della pressione, ottenuto con il TERMOMANOGRAFO;
 
Grafico relativo dell'andamento dei valori della temperatura, ottenuto con il TERMOMANOGRAFO;
 
Individuazione di eventuali fenomeni VISCO-ELASTICI della condotta in polietilene, mediante l’esame dei due grafici precedenti;
 
Grafico, ottenuto da valori discreti in formato Excel, relativo dell'andamento dei valori della pressione, ottenuto con il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO;
 
Esiti finali e collaudo. 


 
PROCEDURA DI COLLAUDO IN PRESSIONE PER TUBAZIONI IN ACCIAIO, IN GHISA, IN GHISA SFEROIDALE
 
 
 
NORMATIVA
 
Estratto del Decreto Min. Lav. Pubblici del 12.12.1985
 
Norme tecniche relative alle tubazioni
 
3.10 - La prova idraulica
 
Ultimate le operazioni di giunzione dei tubi ed il rinfianco, il tronco della condotta eseguito dovrà essere sottoposto a prova idraulica, con pressione, durata e modalità stabilite in progetto in funzione delle caratteristiche della condotta (tipo di tubo e giunto, pressione di esercizio, classi di impiego). Il direttore dei lavori potrà richiedere l'assistenza della ditta fornitrice dei tubi.
 
Prima della prova dovrà accertarsi la stagionatura degli eventuali blocchi di ancoraggio e, se occorre, predisporre i contrasti necessari.
 
La prova, eseguita a giunti scoperti sarà ritenuta d'esito positivo sulla scorta delle risultanze del GRAFICO del MANOMETRO REGISTRATORE ufficialmente tarato e dell'esame visivo dei giunti.
 
La prova idraulica verrà ripetuta dopo il rinterro definitivo indicato al successivo par. 3.11
 
3.11 - Il rinterro definitivo
 
Eseguita la prova idraulica si procederà al primo rinterro dei tratti di condotta ancora scoperti con le modalità ed i materiali stabiliti al punto 3.9.
 
Si dovrà quindi eseguire il rinterro definitivo impiegando materiali idonei disposti per strati successivi, spianati e accuratamente compattati dopo aver eliminato le pietre di maggiori dimensioni. A rinterro ultimato, si avrà cura di effettuare gli opportuni ricarichi laddove di potessero manifestare assestamenti.
 
4. - Collaudo
 
Nell'ambito del collaudo delle condotte verranno eseguite prove di tenuta secondo le prescrizioni indicate nel capitolato speciale d'appalto.
 
Le pressioni di collaudo in campo PC , per le tubazioni con funzionamento a pressione sono riferite alla pressione di esercizio PE esse dovranno comunque risultare PC = 1,5 PE (salvo maggiori valori indicati nel capitolato speciale di appalto), sempreché detto valore risulti superiore a PE = 2 bar, valore limite inferiore per le pressioni PC.
 
Le operazioni di collaudo in campo possono essere ordinate controllate e verbalizzate dal direttore dei lavori. I relativi documenti dovranno essere sottoposti all'esame del collaudatore per l'accettazione, fatta salva la facoltà di quest'ultimo, di richiedere la ripetizione delle prove prescritte.
 
 
 
PREMESSA
 
In base al DM LL.PP. 12 dicembre 1985 tutte le condotte e gli impianti devono pertanto venire sottoposti ad una prova di collaudo alla TENUTA IDRAULICA, allo scopo di verificare l’assenza di PERDITE.
 
Tale decreto non prescrive i tempi e le modalità di esecuzione della prova di collaudo, che pertanto devono essere indicati nel capitolato speciale d'appalto.
 
 
 
REQUISITI ED OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA PROVA DI TENUTA O AL COLLAUDO
 
La prova di collaudo deve essere eseguita sulla condotta installata comprensiva di tutti i raccordi.
 
La lunghezza di ogni tratta di condotta da collaudare può variare con il diametro ed il tipo di condotta, il tipo ed il numero dei giunti e delle apparecchiature installate, il tracciato e la natura del terreno attraversato, ma comunque sempre non superiore a 800 metri.
 
La condotta da collaudare dovrà essere chiusa all'estremità mediante flange imbullonate o mediante tappi saldati.
 
È necessario SFIATARE dell'aria nei punti più alti della condotta. La presenza di aria residua influisce negativamente sul risultato del collaudo.
 
Il punto di pompaggio della pressione deve essere collocato, quando possibile, nella parte più BASSA della condotta per favorire l'espulsione dell'aria durante il riempimento. Questa posizione consente inoltre la lettura del massimo carico idrostatico e un maggior controllo durante l'esecuzione della prova.
 
Il collaudo deve essere eseguito dopo il ricoprimento della condotta.
 
Durante il collaudo la temperatura della tratta non deve subire variazioni significative.
 
Dopo aver effettuato il ricoprimento è quindi opportuno attendere almeno 24 ORE prima di effettuare il collaudo, affinché la temperatura dell'intera tratta si STABILIZZI. Le parti eventualmente scoperte della condotta devono essere protette contro variazioni di temperatura dovute all'esposizione solare.
 
Tutte le guarnizioni e valvole di non ritorno devono essere controllate prima dell'esecuzione della prova.
 
 
 
PREPARAZIONE DELLA PROVA DI TENUTA O DEL COLLAUDO
 
Il TERMOMANOGRAFO viene collegato idraulicamente alla condotta per la misura della pressione, mediante un collare a staffa, una tubazione di collegamento, un rubinetto di spurgo e un rubinetto di intercettazione.
 
La sonda della temperatura del TERMOMANOGRAFO viene applicata a contatto diretto con la condotta.
 
Il TERMOMANOGRAFO, collegato alla condotta, viene dotato di un diagramma di carta millimetrata necessario per la registrazione dei valori della temperatura e della pressione.
 
Il TERMOMANOGRAFO viene assicurato in posizione stabile e sicura.



 
Analogamente viene collegato anche il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO ed impostato con una scansione delle misure dei valori della pressione pari a 20 secondi. Tali misure saranno salvate automaticamente su una scheda SD a bordo del manometro, direttamente in formato Excel.



 
Prima del riempimento della condotta è necessario aprire i dispositivi manuali di sfiato dell'aria.
 
Si effettua quindi un riempimento con acqua, evitando di generare colpi di ariete e facilitando l'espulsione dell'aria.
 
Dopo essersi assicurati di aver riempito completamente la condotta e di aver espulso l'aria si chiudono i dispositivi di sfiato. I dispositivi automatici vanno comunque controllati regolarmente durante la prova.
 
La condotta COMPLETAMENTE PIENA deve essere lasciata a STABILIZZARE per un minimo di 24 ORE prima di eseguire la prova di tenuta.
 
 
 
APPLICAZIONE DELLA PRESSIONE DI PROVA
 
Con riferimento al grafico di seguito allegato, la procedura di applicazione della pressione di prova per le condotte in ACCIAIO o in GHISA i in GHISA SFEROIDALE, si articola come segue:
 
 
 
 
 

1) PRESSURIZZAZIONE
 
Chiuse le valvole di sfiato, si attiva il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO e si porta progressivamente la condotta alla pressione di collaudo PC (tratto A-B del grafico).
 
La pressione di collaudo è data da: PC = 1,5 PE
 
PC = pressione di collaudo, PE = massima pressione di esercizio ammessa in uso continuo.
 
 
 
2) ATTIVAZIONE DEL TERMOMANOGRAFO
 
Il TERMOMANOGRAFO viene attivato per la registrazione, in continuo, dei valori della pressione e della temperatura (punto B del grafico).
 



Il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO è già stato attivato precedentemente e pertanto prosegue nelle acquisizione dei dati delle pressioni.

 


 
3) REGISTRAZIONE DELLE MISURE
 
La registrazione delle misure dei valori della pressione e delle temperature avviene per almeno 24 ore. La durata della prova è comunque imposta dal direttore dei lavori, o dal collaudatore, o stabilita nel capitolato speciale d’appalto.
 
 
 
4) ESITO COLLAUDO FAVOREVOLE
 
Il collaudo è superato se si registra sempre un valore STABILE della pressione (tratto B-C).
 
 
 
5) ESITO COLLAUDO SFAVOREVOLE
 
All'opposto, valori DECRESCENTI di pressione sono indicativi di perdite nel sistema (tratto B-D).
 
In questo caso occorrerà provvedere alla RICERCA DELLA PERDITA, intervento nel quale siamo SPECIALIZZATI e dotati di tutte le migliori ATTREZZATURE SPECIALISTICHE (riferimento ns sito specialistico http://www.ricercaperditeacqua-mg.it).
 
 
 
6) REDAZIONE DEL VERBALE DI COLLAUDO
 
Il VERBALE della prova di tenuta o di collaudo deve riportare in dettaglio i parametri e i risultati della prova, quali:
 
Data di esecuzione; luogo e localizzazione del tratto di condotta; planimetria del progetto; impresa esecutrice e operatori incaricati; direzione lavori e committente;
 
Caratteristiche e tipologia del TERMOMANOGRAFO utilizzato per la prova di collaudo;
 
Caratteristiche e tipologia del MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO utilizzato per la prova di collaudo;
 
Materiale impiegato per la realizzazione della condotta;
 
Diametro esterno, spessore e lunghezza;
 
Norma di riferimento;
 
Pressione massima di progetto PE;
 
Grafico relativo dell'andamento dei valori della pressione, ottenuto con il TERMOMANOGRAFO;
 
Grafico relativo dell'andamento dei valori della temperatura, ottenuto con il TERMOMANOGRAFO;
 
Grafico, ottenuto da valori discreti in formato Excel, relativo dell'andamento dei valori della pressione, ottenuto con il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO;
 
Esiti finali e collaudo.

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